Venezia, la “Serenissima”, è una città unica al mondo. Sorge su un sistema di oltre 100 isole immerse nella laguna veneta ed è conosciuta per la ricchezza della sua storia, il valore del suo patrimonio artistico, i suoi palazzi affacciati sull’acqua, i canali attraversati dalle gondole e quell’atmosfera romantica e sospesa che la rende una meta indimenticabile in ogni stagione.
Venezia e la Festa del Redentore 2026: cosa vedere partendo dal Marina di Venezia

Quando ci chiedete quali siano le bellezze più importanti da vedere a Venezia, il primo suggerimento è quasi sempre Piazza San Marco, cuore simbolico della città, con la maestosa Basilica bizantina, l’iconico Campanile e l’eleganza senza tempo dei suoi portici. In questa lista non può mancare Palazzo Ducale, custode della storia politica e istituzionale della Serenissima, così come il Ponte di Rialto, che attraversa il Canal Grande e regala uno dei punti panoramici più suggestivi sulla vita e sul movimento della città.
Ma Venezia è molto più dei suoi luoghi più celebri. È una città ricchissima di arte, dettagli nascosti, scorci silenziosi e tradizioni secolari che raccontano il suo volto più autentico. Tra queste, una delle ricorrenze più amate e sentite dai veneziani è senza dubbio la Festa del Redentore, che nel 2026 si celebra nel weekend di sabato 18 e domenica 19 luglio.


La Festa del Redentore affonda le sue radici nel XVI secolo, quando Venezia fu colpita da una terribile epidemia di peste. Per chiedere la fine della malattia, il governo della Repubblica fece voto di costruire una chiesa dedicata al Cristo Redentore sull’isola della Giudecca. Da allora, ogni anno, la città rinnova questo legame profondo tra memoria, fede e comunità, trasformando il Redentore in una festa capace di unire spiritualità, tradizione popolare e spettacolo.
Il progetto della Chiesa del Redentore fu affidato ad Andrea Palladio, uno degli architetti più influenti del Rinascimento italiano. Il suo stile, ispirato all’armonia dell’architettura classica e reinterpretato con grande modernità, ha lasciato un segno importante anche a Venezia. Per questo, una giornata in città può diventare l’occasione ideale per seguire un itinerario insolito sulle tracce di Palladio.


Il percorso può iniziare dal Sestiere di Castello, una zona più tranquilla e autentica rispetto agli itinerari più frequentati, dove la vita quotidiana veneziana scorre ancora con un ritmo lento. Qui si possono ammirare la Basilica Concattedrale di San Pietro di Castello e la Chiesa di San Francesco della Vigna, le cui facciate sono legate al progetto palladiano. Proseguendo, l’itinerario conduce verso l’isola della Giudecca, dove si trovano la Chiesa di Santa Maria della Presentazione, detta delle Zitelle, e soprattutto la Chiesa del Redentore, centro delle celebrazioni religiose durante la festività.
Anche la Chiesa di San Giorgio Maggiore, che si affaccia sul Bacino di San Marco e accoglie i visitatori con una delle prospettive più eleganti della laguna, è un capolavoro firmato da Palladio. Con il suo campanile e la vista spettacolare su Venezia, merita certamente una visita. Per chi desidera approfondire ulteriormente, l’itinerario può concludersi alle Gallerie dell’Accademia, dove sono conservati numerosi disegni e progetti che raccontano l’influenza dell’architetto veneto sulla città e sulla storia dell’arte.
Seguire questo itinerario proprio nei giorni della Festa del Redentore significa vivere Venezia in un momento particolarmente intenso e autentico. Per l’occasione viene allestito il tradizionale ponte votivo, un collegamento provvisorio che unisce le Zattere alla Chiesa del Redentore sull’isola della Giudecca, permettendo a veneziani e visitatori di raggiungere a piedi il luogo simbolo della ricorrenza.

Il momento più atteso è però la sera di sabato 18 luglio 2026, quando il Bacino di San Marco si riempie di imbarcazioni addobbate con luci, decorazioni e colori. Come vuole la tradizione, molti veneziani cenano in barca con piatti tipici, in attesa dello spettacolo pirotecnico che illumina la laguna a partire dalle 23.30. I riflessi dei fuochi sull’acqua trasformano Venezia in un palcoscenico naturale, creando un’atmosfera emozionante e difficile da dimenticare.
Per vivere al meglio questa giornata, il consiglio è di organizzarsi con anticipo, acquistare i biglietti dei mezzi di trasporto presso l’Ufficio Informazioni, indossare scarpe comode e lasciarsi guidare dal ritmo della città. Dal Marina di Venezia, il Redentore diventa così l’occasione perfetta per scoprire Venezia da una prospettiva diversa: tra arte, storia, tradizione e quella magia sull’acqua che solo la Serenissima sa regalare.


